E-commerce cos’è

Come innovare il tuo modo di vendere

Grazie ad un e-Commerce puoi vendere sempre e ovunque.

“Il mondo è cambiato.
Le persone utilizzano il web per acquistare prodotti e servizi “

Le persone vogliono acquistare da casa e pagare online. La tua azienda ha bisogno di un sistema eCommerce semplice e professionale. 

Lavorando su Internet, in relazione all’ecommerce, spesso si sente parlare di tasso di conversione, ossia la percentuale di traffico che effettua una determinata azione o conversione.

Gestione canali social
GestioneCanaliSocial

Dalla strategia di marketing, si può far riferimento non solo all’acquisto, ma a tanti altri obiettivi come l’iscrizione alla newsletter, la condivisione sui social network e molto altro.

Potrebbe sorgere una domanda: qual è un buon tasso di conversione?

Tasso di conversione ottimale

Per chiarire il punto con un caso molto pratico, consideriamo un negozio online che genera in un mese circa 100 vendite con un traffico di 10000 persone e conseguentemente con un tasso di conversione pari all’1%.

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Andando più nello specifico, si potrebbe scoprire che ben 15 di questi acquisti sono generati da utenti di Torino con accesso Desktop.

Considerando il traffico di utenti torinese con piattaforma non mobile pari a 150 unità, se ne conclude che il relativo tasso di conversione è del 10%, ossia 10 volte maggiore del valore medio.

Numeri concreti, il tasso di conversione medio sta nel range dell’1-4% con punte fino ad oltre il 10% per particolari fonti di traffico e i ribassi si spingono fino allo 0,2% per alcuni social networks.

Le percentuali variano in base a moltissimi fattori ed è sempre e comunque consigliabile effettuare delle ottimizzazioni sulla pagina per cercare di fare CRO o Conversion Rate Optimization.

Importantissimo prepararsi all’ottimizzazione del sito?

É  essenziale misurare i risultati attuali per rendersi conto della situazione di partenza, tramite strumenti come Google Analytics, che, con un semplice codice Javascript di tracking da incollare in ogni pagina, raccoglierà importanti informazioni sulle fonti di traffico e sul comportamento del pubblico all’interno del negozio online.

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Come aumentare il tasso di conversione?

In pratica, per migliorare il tasso di conversione possiamo compiere una serie di interventi ben precisi che coinvolgono diverse aree del negozio online:

Non dimenticate il copywriting

Innanzitutto è fondamentale usare un buon copy nei testi dell’ecommerce per agevolare la vendita, con riferimento all’esposizione dei benefits del prodotto per rendere palese all’utente quali siano i vantaggi di usare quel determinato oggetto e come migliorerà la propria vita grazie al suo utilizzo.

Non bisogna dimenticare che, per ogni prodotto inserito, è essenziale mostrare fotografie e soprattutto una descrizione adeguata, perché spesso il pubblico decide di non acquistare per mancanza di informazioni e ricorda che l’utente non ha né voglia né tempo di inviare una email al supporto ed attendere la risposta.

Non si può dimenticare anche il notevole vantaggio in termini SEO che avrebbe l’uso di pagine con testo descrittivo, dato che intervento di arricchimento potrebbe procurare traffico extra e nuove vendite inaspettate.

Assicuratevi di usare una call to action

Altro punto da non sottovalutare è l’inserimento di call to action (CTA) per richiamare l’attenzione dell’utente e guidarlo verso la conversione che può essere un acquisto, ma anche una semplice iscrizione alla newsletter.

Proprio per questo uno dei primi split test A/B che si svolgono durante l’ottimizzazione hanno a che fare con la CTA della pagina, dato che svolge un ruolo fondamentale per determinare la conversione.

Questi elementi devono essere inseriti in modo ben visibile, magari lavorando su colori, dimensioni e spazi, in quanto se non correttamente utilizzati l’utente potrebbe faticare a capire come procedere nella navigazione e persino decidere di andarsene.

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Effettuate l’analisi delle interazioni

Da alcuni anni sono nati alcuni tools molto particolari come (HotJar) che consentono di registrare le sessioni degli utenti per vedere esattamente i movimenti del mouse e il comportamento nella pagina.

Grazie a questi strumenti è anche possibile generare la heatmap o mappa di calore e capire quali sono le zone della pagina che hanno maggiore movimento di mouse oppure un numero maggiore di clicks.

Ad esempio, potreste scoprire che molte persone cliccano una determinata immagine anche se non porta da alcuna parte.

In questo caso, una ottimizzazione pratica sarebbe l’inserimento di un link sulla fotografia per dare senso a tutti quei clicks, magari con una funzione zoom o portando l’utente al carrello.

Controllate la velocità di caricamento del sito

Oltre 10 anni fa, circolava la notizia che per Amazon un ritardo di 0,1 secondi nel caricamento della pagina comportava una perdita di vendite pari all’1%.

Si tratta di un dato molto interessante per dimostrare l’importanza che anche al giorno d’oggi riveste la velocità del sito, soprattutto quando si tratta di un ecommerce.

Se una pagina di un negozio si carica in 6 secondi, evidentemente non offrirà una navigazione rapida e fluida all’acquirente che potrebbe decidere di andarsene verso un sito concorrente.

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Per valutare questo valore esistono strumenti gratuiti come (Gtmetrix) che consentono di scansionare una pagina e sapere in tempo reale quanti millisecondi sono stati impiegati per il suo caricamento, includendo anche il rendering e gli script di Javascript. Leggendo il report generato, vengono esposti vari punti critici con le varie azioni per intervenire sul proprio negozio online e renderlo più performante

Come aumentare il tasso di conversione in un ecommerce

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GestioneCanaliSocial
Gestione Canali Social Milano

Email Pinterest Facebook Twitter LinkedIn

Non è un segreto che l’obiettivo primario dei proprietari di ecommerce, sia in Italia che nel mondo, sia sempre e solo uno: generare vendite.

A seconda della strategia di marketing, si può far riferimento non solo all’acquisto, ma a tanti altri obiettivi come l’iscrizione alla newsletter, la condivisione sui social network e molto altro.

Dal lato pratico potrebbe sorgere una domanda: qual è un buon tasso di conversione?

Tasso di conversione ottimale

Questo rapporto tra numero totale di vendite e numero di visitatori dipende dalla nicchia di mercato, dal prodotto e da molte altre variabili.

Infatti, oltre all’argomento, sussiste un’influenza diretta in base al tipo di device utilizzato (smartphone, tablet o Desktop), ma anche alla fonte del traffico e alla relativa geolocalizzazione.

Secondo alcune ricerche  i migliori tassi di conversione si ottengono da traffico di tipo email newsletter oppure referral, ossia da links di altri siti, mentre la fonte più scarsa sono i social networks.

Per dare dei numeri concreti, il tasso di conversione medio sta nel range dell’1-4% con punte fino ad oltre il 10% per particolari fonti di traffico e i ribassi si spingono fino allo 0,2% per alcuni social networks.

Come già spiegato, queste percentuali variano in base a moltissimi fattori ed è sempre e comunque consigliabile effettuare delle ottimizzazioni sulla pagina per cercare di fare CRO o Conversion Rate Optimization.

Come prepararsi all’ottimizzazione del sito?

Quando e se è possibile, sarebbe molto importante riuscire a scoprire i tassi di conversione medi del settore in cui si opera e possibilmente di un concorrente in modo da porsi un obiettivo da raggiungere in seguito a tutti gli interventi di ottimizzazione che si andranno a compiere.

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A questo punto, è essenziale misurare i risultati attuali per rendersi conto della situazione di partenza, tramite strumenti come Google Analytics, che, con un semplice codice Javascript di tracking da incollare in ogni pagina, raccoglierà importanti informazioni sulle fonti di traffico e sul comportamento del pubblico all’interno del negozio online.

Cosa fare per aumentare il tasso di conversione?

La cosiddetta Conversion Rate Optimization parte da un lavoro sulla UI (User Interfarce), ossia sull’aspetto del sito per migliorare l’esperienza dell’utente durante la navigazione e convincerlo ad effettuare determinate azioni.

Nella pratica, per migliorare il tasso di conversione possiamo compiere una serie di interventi ben precisi che coinvolgono diverse aree del negozio online:

Effettuate l’analisi delle interazioni

Da alcuni anni sono nati alcuni tools molto particolari come HotJar che consentono di registrare le sessioni degli utenti per vedere esattamente i movimenti del mouse e il comportamento nella pagina.

Grazie a questi strumenti è anche possibile generare la heatmap o mappa di calore e capire quali sono le zone della pagina che hanno maggiore movimento di mouse oppure un numero maggiore di clicks.

Ad esempio, potreste scoprire che molte persone cliccano una determinata immagine anche se non porta da alcuna parte. In questo caso, una ottimizzazione pratica sarebbe l’inserimento di un link sulla fotografia per dare senso a tutti quei clicks, magari con una funzione zoom o portando l’utente al carrello.

Controllate la velocità di caricamento del sito

Oltre 10 anni fa, circolava la notizia che per Amazon un ritardo di 0,1 secondi nel caricamento della pagina comportava una perdita di vendite pari all’1%.

Si tratta di un dato molto interessante per dimostrare l’importanza che anche al giorno d’oggi riveste la velocità del sito, soprattutto quando si tratta di un ecommerce.

Se una pagina di un negozio si carica in 6 secondi, evidentemente non offrirà una navigazione rapida e fluida all’acquirente che potrebbe decidere di andarsene verso un sito concorrente. Per valutare questo valore esistono strumenti gratuiti come Gtmetrix che consentono di scansionare una pagina e sapere in tempo reale quanti millisecondi sono stati impiegati per il suo caricamento, includendo anche il rendering e gli script di Javascript. Leggendo il report generato, vengono esposti vari punti critici con le varie azioni per intervenire sul proprio negozio online e renderlo più performante.

Insights con Google Analytics

Abbiamo già visto l’importanza di usare GA per conoscere la situazione di partenza e a questo proposito bisogna studiare nel dettaglio i punti focali in base ai risultati del vostro sito.

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Ad esempio, consultando l’analisi del traffico in base alla fonte, potreste scoprire un determinato referral che procura varie vendite e decidere così di acquistare spazi pubblicitari aggiuntivi per aumentare i visitatori provenienti da quel determinato sito.

Relativamente al device di accesso, potreste invece rendervi conto che la maggior parte delle vendite arriva da tablet con una determinata risoluzione video e decidere così di effettuare un’ottimizzazione grafica specifica per agevolare la navigazione su quel dispositivo.

In parole povere, grazie a queste statistiche, potete scoprire quali sono i reali punti di forza del sito e cercare di massimizzarli ancora di più, piuttosto che adottare un approccio alla cieca cercando di ottimizzare l’intero sito.

Importantissimo

Non bisogna dimenticare che l’imprenditore ha generalmente due strade diverse per vendere di più.

● La prima opzione consiste nell’aumentare il traffico verso il negozio online, considerando che più persone in target visiteranno la landing page, maggiore sarà il numero di vendite effettuate.

● La seconda consiste nel porre in essere diversi accorgimenti al fine di incrementare il tasso di conversione, a parità di traffico.

GestioneCanaliSocial
Gestione Canali Social Milano

Per concludere, il tasso di conversione di qualsiasi ecommerce è notevolmente influenzato da un’ampia gamma di fattori interni e esterni, ma esistono diversi strumenti e interventi anche poco costosi che consentono un ottimo miglioramento in breve tempo.

Per approfondire l’argomento, vi invito alla compilazione  del modulo qui sotto

FORM MP

  • 20-24
  • 25-29
  • 30-34
  • 35-39
  • 40-44
  • 45-49
  • 50+

 

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